Il linguaggio simbolico assoluto è quello delle figure geometriche, che sono come l'ossatura della realtà. Le immagini hanno in più, per cosi dire, un po' di carne, di pelle e di muscoli.
Bisogna, invece, imparare a vedere i simboli nel loro aspetto « scheletrico» e, a tal fine, si deve andare molto più lontano e molto più in alto, là dove essi sono completamente spogliati e ridotti a pure astrazioni: le figure geometriche.
Ι simboli sono come l'essere umano: uno scheletro, un'intelaiatura sulla quale sono venuti ad aggiungersi la carne, i nervi, le arterie, le vene, il grasso, la pelle... Ma quando muore, tutto se ne va e dell'uomo non rimane che l'essenziale: lo scheletro.
Il linguaggio simbolico, che è il linguaggio universale, rappresenta la quintessenza della saggezza. Le immagini appartengono ancora al piano astrale, mentre i simboli geometrici appartengono al piano causale. Se i cristalli sono considerati i simboli del piano causale, è perché sono l'espressione di una geometria pura.
Ciò che è il più basso - i cristalli, i metalli, le pietre - riflette il mondo più elevato, il mondo sublime.
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, ma rovesciato.
I cristalli riflettono il mondo causale, il mondo sublime.
Chi è in grado di elevarsi fino alla contemplazione di un simbolo nel mondo degli archetipi, sente prodursi nella sua anima una moltitudine di movimenti e di vibrazioni che fanno apparire alla sua coscienza tutto un mondo di concetti e di immagini che nascono spontaneamente attorno a quel simbolo.
Il simbolo può quindi essere un punto di partenza che permette di ritrovare il mondo che esso sintetizza.
Questo spiega perché nella Scienza esoterica esistano tante figure e talismani.
Si narra che Pitagora, quando voleva mettere alla prova coloro che desideravano diventare suoi discepoli, li chiudeva in una camera con solo una brocca d'acqua e un pezzo di pane e dava loro un simbolo da decifrare: un triangolo o un cerchio, per esempio... Egli sapeva che chi conosce i metodi può elevarsi molto in alto e vedere la corrispondenza di un simbolo nel mondo delle idee.
È importante approfondire il linguaggio dei simboli, poiché facendo apparire i legami e le corrispondenze tra le cose, esso rivela la profonda unità della vita.
Infatti la vita ha questa caratteristica: tutto è perfettamente unito e collegato, ogni cosa è al proprio posto e funziona in unione con le altre.
Quando questo legame viene interrotto, sopravviene la morte.
L'uomo si vivifica quando si dedica alla ricerca delle affinità e delle corrispondenze tra le cose, cioè quando giunge a scoprire che la coesione dell'universo nel suo insieme poggia proprio sulle corrispondenze.
Non bisogna confondere la vera vita con la vitalità, la vita vegetativa.
Solo quando comincerà a comprendere le corrispondenze lontane, sottili, impercettibili, eteriche, che esistono tra ogni cosa e ogni creatura dell'universo, l'uomo conoscerà la vera vita e comincerà a viverla.
Fonte:
Il linguaggio delle forme geometriche
di: Omraam Mikhaël Aïvanhov